SVEGLIA EUROPA

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by admin

È da circa un anno che la situazione politica ed economica della UE si sta disgregando, abbiamo voluto sensibilizzare l’opinione dei cittadini europei creando un disegno di una sveglia e uno slogan SVEGLIA EUROPA. Viene pubblicata di continuo su molti quotidiani. La forza dell’Europa dal dopoguerra è stata il settore manifatturiero. In questo momento le nuove politiche degli Stati Uniti d’America, la svalutazione del dollaro, che continuerà, i dazi sulle merci che gli States importano, il duplice scopo è far cassa e costringere le aziende a investire negli States, creando nuova occupazione. La UE non ha reagito, accettando tutte le condizioni. Una capitolazione completa per la UE.

Tante nazioni si sono adeguate, svalutando la propria moneta come il dollaro, rendendo competitive le proprie merci. L’euro contro tutti i principi economici si sta rafforzando, la crescita in UE è pari a zero. L’Estremo Oriente, sfruttando l’accordo del WTO Gennaio 1995, è diventato in questo momento il polo produttivo del mondo, surclassando l’Europa. I prezzi dell’energia e della manodopera sono molto più bassi, non ci sono regole sul lavoro. Tante nazioni esportano in UE prive di dazi. Molti Stati danno dei contributi sulle esportazioni. Il libero commercio, in questo momento, può favorire certi settori economici ma essere dannoso per altri, serve un reciproco interscambio per ogni prodotto e i dazi sono necessari per riequilibrare la situazione.

Togliere i dazi al Mercosur e all’India, il settore calzaturiero non può di certo gioire. Il Brasile produce circa 870 milioni di paia di scarpe, l’India circa 2.5 miliardi di paia, entrambi in forte espansione, l’Italia 125 milioni, in forte decremento, l’interscambio di calzature molto sfavorevole all’Italia. Togliere i dazi penalizza un settore in forte crisi. L’Italia e la UE hanno tanti ammortizzatori sociali che costano molti soldi, cassa integrazione, ordinaria, straordinaria, in deroga. Il salvataggio di aziende in crisi con diverse forme di concordati. Il Governo italiano si vanta della quasi piena occupazione, con tutti i sostegni il debito pubblico aumenta, e vengono mascherati i dati reali.  Bisogna rendere competitiva l’Europa anche coi dazi valutando i singoli prodotti.

Il problema principale in tanti settori è la mancanza di lavoro, se non ci sono ordinativi i costi aziendali aumentano a dismisura, il sistema Italia e UE quanto può resistere? In Italia grazie ai contributi del PNRR il Pil è sopra di qualche decimale, ma a fine anno finiranno i fondi, e i numeri scenderanno sotto lo zero.

La soluzione è una nuova Europa Federale, Sovrana, con il Presidente e la Commissione eletti dal popolo, con leggi e magistratura uguali in tutte le nazioni. Gli States, pedina fondamentale della Nato, ora hanno deciso di concentrarsi in altre aree del mondo, così l’Europa rimarrà sola, divisa, indifesa. I pilastri fondamentali della nuova Europa auspichiamoci siano i fondatori della UE, la Germania, la Francia e possibilmente anche la Gran Bretagna. In questo momento serve una deterrenza economica e militare anche tra Europei, un’unione irrevocabile e un gruppo omogeneo di altre Nazioni Europee che condividono il progetto. Solo così l’EU può diventare la quarta superpotenza. Altrimenti l’Europa sarà irrilevante nello scenario mondiale. IL Governo italiano ora fa l’equilibrista, non si sa se sia filo States o Europeista, dato che gli States ci hanno inflitto i dazi. I cittadini italiani dovranno decidere nelle prossime elezioni, meglio che la politica si renda conto subito della situazione.

In seguito, i governi nazionali non devono più esistere.

Al mondo ci sono tre Superpotenze egemoni, States, Cina e Russia, le prime due economiche e militari la terza solo militare, esse si stanno già spartendo il mondo. Noi Europei siamo stati considerati dagli States dei parassiti. Sono stati gli States stessi a voler essere i nostri protettori costruendo anche decine di basi militari tra Germania e Italia, ora devono dire chiaramente cosa vogliono fare, se vogliono o no sopprimere definitivamente la Nato.

Ci siamo già dimenticati che la crisi economica del 2008 è partita dagli States creando i “subprime”, prodotti finanziari con derivati che ha messo in crisi il mondo. Ora gli States stanno giocando con la creazione di centinaia di criptovalute e dei “stablecoin” legati al dollaro per rafforzare la propria economia, la quale ha un debito enorme. Il rischio è che finirà come nel 2008 con un’altra crisi finanziaria.

 

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