Milano. Venerdì scorso Donald Trump ha minacciato dazi del 50 per cento con l’Europa e nel weekend li ha sospesi fino al 9 luglio. Elvio Silvagni, produttore di scarpe e proprietario del gruppo Valleverde, parlando con il Foglio delle possibili soluzioni, osserva: “Qualcuno ha mai riflettuto sul fatto che l’Europa importa merci da marchi statunitensi che producono in Estremo Oriente?”.
Dal Mondo
Il 2 aprile Donald Trump ha annunciato una nuova politica di dazi sulle importazioni di merci verso l’America. Questa nuova politica riguarda anche noi europei, dato che le merci europee saranno soggette ad un dazio del 20%. Nel suo discorso Trump ha detto che, secondo lui, l’America compera un sacco di merci dall’Europa, mentre l’Europa ostacola in ogni modo l’arrivo di merci dall’America.
A gennaio 2021 abbiamo commentato negativamente il conferimento del mandato al dott. Draghi a formare il Governo. Sarebbe stato molto meglio indire le elezioni anticipate, alle quali l’attuale Presidente del Consiglio avrebbe potuto candidarsi ed eventualmente vincere un mandato popolare chiaro per poter governare al meglio. Avrebbe potuto gestire i fondi del Recovery Fund in progetti utili e senza intoppi.
Abbiamo invece visto all’opera il solito “sistema Italia”, mance ai partiti e spreco di denaro, ma in questa maniera siamo costretti allo “sviluppo zero”. La politica ha imposto misure come il mantenimento del reddito di cittadinanza, quota 100, finanziamento 110% sugli immobili, il blocco delle estrazioni, che ci hanno solo fatto del male.
Il 5 Maggio 2021 nella mia intervista sul Corriere Della Sera, alla domanda del giornalista “come vede il futuro”, rispondevo: “il vero problema sarà il prossimo anno l’aumento dei prezzi, come azienda li stiamo già sostenendo, dalle materie prime cresciute del 20-50% all’allungamento dei tempi di trasporto. Non so come faranno quei poveri cristi in cassa integrazione a vivere”.
Le aziende della nostra famiglia, come molte altre in Italia, utilizzano da tantissimi anni manodopera straniera proveniente da tante nazioni, con permesso di soggiorno regolare, inquadrati con un regolare contratto di lavoro. Sono persone indispensabili per la nostra economia, eseguono spesso lavori umili che gli italiani non desiderano fare.
Purtroppo, con il reddito di cittadinanza tante persone non sono più stimolate a trovare un lavoro. I navigator, come abbiamo visto, non servono a niente. Peraltro, un reddito di sussistenza per gli indigenti esisteva già.
